Teatro Araldo Torino
sabato 10 marzo 2012 ore 20,45

Non erano passati che una manciata di anni dall'Unità, e molti italiani - che per la verità pensavano a se stessi più come piemontesi, lombardi, siciliani o napoletani che come appartenenti alla nuova Nazione - decidevano di lasciare le loro terre per cercare fortuna in paesi ignoti e quasi leggendari.
Lamerica (senza apostrofo, come si diceva allora) era luogo di immaginazione prima ancora che reale. sogno vago di possibilità inespresse e incerte, ma proprio per questo meta ambìta e desiderata. Alcuni fortunati, partiti più tardi, avevano là qualche parente o amico, la maggioranza di quegli uomini e donne non aveva che la propria speranza.
E nella valigia - di cartone o meno che fosse - ognuno portava la propria cultura, e nell'Italia di quel tempo questo significava anche e forse sopratutto portare la propria musica. Musica che per altro aveva unificato le regioni molto prima degli eserciti, visto che le arie delle Opere più note di Bellini, Rossini, Donizetti e Verdi si cantavano per la strada da Palermo a Torino a Venezia. E così l'Opera sbarca in Argentina e in Brasile, si mescola con ritmi e melodie nuove, sale a nord per giocare allegra e innocente come un bambino con la tradizione irlandese e forse anche africana, o almeno quello che di essa rimaneva dopo secoli di schiavitù, e poi....
Proviamo a seguirlo, quel bambino, partito piccolo piccolo da un mondo e finito in un altro luogo e un altro tempo. Ascoltiamo quello che ha da dirci, mentre la sua vita gli scorre davanti e ripensa a quello che la musica gli ha raccontato.
Lo spettacolo - al confine fra teatro, narrazione e musica - ripercorre il viaggio e la vita di un emigrante, partito giovanissimo dal porto di Genova e poi sbarcato in Spagna, Sud America e via via sino ad arrivare a New York.
Il racconto del suo viaggio si intreccia con la grande Storia, ma soprattutto con canzoni e le musiche che già porta nel cuore e con quelle nuove che diventano parte di lui, dall’Opera al Tango allo Swing.
Mamma mia dammi cento lire
Viaggio di un emigrante dall'Opera a Frank Sinatra
spettacolo di Valter Carignano
con Valter Carignano, baritono e narratore
Etrusca Di Galante, danzatrice
Eva Carazzolo, pianoforte
Scene Nadia Andreotti
Con la collaborazione della compagnia di danza Tru DanSing Company
Informazioni, biglietti e prenotazioni:
338.4935667 (sempre attivo)
Biglietti interi euro 12, biglietti ridotti (oltre i 65 anni) euro 10
La biglietteria del teatro Araldo, via chiomonte 3/a (vicino a piazza Sabotino), è aperta dal mercoledì al venerdì con orario 15-19. Telefono 011 2075859.
